Atri, solo 30 iscritti alle prime elementari: il calo demografico svuota le aule

La scuola elementare di Atri.

 

ATRI – Il suono della campanella che un tempo animava il centro storico di Atri rischia di diventare sempre più flebile. I dati delle pre-iscrizioni per il prossimo anno scolastico restituiscono infatti un quadro preoccupante: saranno appena 30 i bambini che frequenteranno la prima classe della scuola primaria. Un numero che consentirà la formazione di sole due sezioni da 15 alunni ciascuna. Una realtà ben diversa rispetto all’attuale assetto con tre prime classi e, soprattutto, rispetto al passato, quando gli iscritti erano sufficienti a comporre fino a sei sezioni.

Se dal punto di vista didattico classi meno numerose possono favorire un maggiore supporto individuale agli studenti, sul piano sociale e demografico il dato rappresenta un evidente segnale d’allarme. Le aule che si svuotano riflettono infatti una crisi più profonda che interessa l’intera comunità atriana.

La cittadina ducale è ormai stabilmente scesa sotto la soglia dei 10 mila abitanti, conseguenza di un progressivo declino demografico che si traduce in un numero sempre più ridotto di nascite. A incidere sono diversi fattori: la carenza di opportunità lavorative, la difficoltà nel trattenere i giovani e l’attrattività crescente dei centri costieri e delle grandi aree urbane.

Il saldo naturale continua a essere negativo e l’età media della popolazione aumenta anno dopo anno, restringendo ulteriormente la base delle giovani famiglie. La scuola è tra i primi servizi a risentire di questa situazione. E quando un istituto si ridimensiona, a perdere vitalità è l’intero tessuto sociale ed economico del centro storico. Il rischio è quello di alimentare un circolo vizioso: meno residenti portano a una riduzione dei servizi e la diminuzione dei servizi rende il territorio sempre meno attrattivo per nuove famiglie e nuovi residenti.
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