Sanità, Paolucci attacca la Giunta: «L’Abruzzo resta indietro, troppi cittadini rinunciano alle cure»

 

Polemica sulla sanità abruzzese dopo la diffusione dei dati AGENAS. Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, contesta la lettura fornita dalla maggioranza di centrodestra e dall’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, sostenendo che i numeri descrivano una realtà ben diversa da quella rappresentata dalla Giunta.Secondo Paolucci, l’Abruzzo continua a registrare performance inferiori alla media nazionale sul fronte delle liste d’attesa. Per il 2025 la regione si colloca al 15° posto in Italia, con il 77% delle prestazioni erogate nei tempi previsti contro una media nazionale del 78%. Il divario emerge anche per le prestazioni urgenti, dove il dato regionale si ferma al 92,7% rispetto al 95% nazionale, e per quelle differibili, con il 93% contro il 96%. Criticità vengono evidenziate anche per le prestazioni programmate, con l’Abruzzo al 94,4% a fronte di una media italiana del 95,6%, dato che colloca la regione nelle ultime posizioni della graduatoria nazionale. Preoccupante, secondo l’esponente dem, anche il fenomeno della mobilità sanitaria. Nel 2025 il saldo negativo avrebbe raggiunto i 70 milioni di euro, il terzo peggiore in Italia, segnale che molti cittadini continuano a rivolgersi a strutture fuori regione per ricevere cure e prestazioni.Ma il dato più allarmante riguarda la rinuncia alle cure. In Abruzzo il 33,7% delle persone avrebbe dichiarato di aver rinunciato a prestazioni sanitarie, contro una media nazionale del 30,3%. Un indicatore che, secondo Paolucci, conferma le difficoltà di accesso ai servizi sanitari regionali. «Non basta diffondere numeri selezionati per affermare che tutto funzioni – conclude Paolucci –. Continueremo a denunciare ritardi e inefficienze per garantire agli abruzzesi il diritto a una sanità pubblica efficiente e accessibile».