
ATRI – Prorpio oggi in consiglio comunale si parlerà dei problemi del cimitero e ieri è arrivata una notizia che ha dell’incredibile, in particolare per una cittadina come quella atriana: il Comune ha disposto la risoluzione del contratto di concessione relativo all’ampliamento delle aree cimiteriali e alla gestione dei servizi cimiteriali dopo l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Teramo nei confronti della società concessionaria. La decisione è contenuta nella determina n. 548 del 5 giugno 2026 e riguarda un progetto di finanza avviato nel 2015 per la realizzazione di nuovi loculi nel cimitero del capoluogo e nelle frazioni di Casoli, Santa Margherita e San Martino, oltre alla manutenzione e gestione di tutti i cimiteri comunali.

L’iter amministrativo era iniziato con una proposta presentata dall’azienda nel 2015. Dopo l’approvazione del progetto da parte del Consiglio comunale nel 2017 e l’aggiudicazione definitiva nel 2018, il contratto di concessione era stato sottoscritto il 24 settembre dello stesso anno con una durata di quindici anni, fino al 2033. La svolta è arrivata l’11 maggio scorso, quando la Prefettura ha comunicato al Comune l’adozione dell’interdittiva antimafia nei confronti della società. In base al Codice Antimafia, l’ente è tenuto a interrompere i rapporti contrattuali con imprese destinatarie di tali provvedimenti anche quando i contratti sono già in corso di esecuzione. Con la determina, il Comune ha disposto l’immediata cessazione di tutti i servizi previsti dalla concessione e la riconsegna delle chiavi degli impianti cimiteriali. Alla società sono stati inoltre concessi dieci giorni per mettere in sicurezza il cantiere presente nel cimitero del capoluogo e per rimuovere materiali e attrezzature di proprietà.

L’amministrazione procederà ora alla verifica dello stato di consistenza delle opere realizzate e agli ulteriori adempimenti previsti dal project financing. Contestualmente è stato ridotto un impegno di spesa comunale relativo al servizio.Il provvedimento è stato notificato alla società interessata e trasmesso alla Prefettura di Teramo e agli uffici comunali competenti per gli adempimenti successivi. Resta ora da definire come verranno garantiti la gestione dei cimiteri e il completamento delle opere programmate.
