ATRI – Confronto acceso tra maggioranza e opposizione nel corso del Consiglio Comunale straordinario richiesto dalla minoranza per discutere della situazione dei cimiteri comunali, delle case ATER e della viabilità. Come era prevedibile la riunione ha visto il tema dei cimiteri monopolizzare gran parte del dibattito anche perchè nei giorni scorsi c’è stata l’interruzione del rapporto tra il Comune e la società siciliana che gestiva la manutenzione delle strutture cimiteriali e la realizzazione dei nuovi loculi, a seguito dell’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura. Le opposizioni hanno chiesto chiarimenti sulla continuità dei servizi e sul completamento delle opere in corso.
L’amministrazione ha spiegato di aver affidato la gestione per i prossimi nove mesi, attraverso un bando a invito unico, a una ditta edile di Silvi. Una scelta contestata dalla minoranza, secondo cui l’impresa non disporrebbe delle competenze necessarie per svolgere attività necrofore e cimiteriali. Le operazioni di sepoltura, infatti, saranno garantite da personale esterno. In aula sono emerse anche le lamentele di numerosi cittadini che frequentano il cimitero monumentale. Secondo quanto riferito dall’opposizione, il nuovo gestore si limiterebbe all’apertura e alla chiusura della struttura, senza assicurare un servizio di sorveglianza e presidio costante. Una situazione che avrebbe provocato malumori soprattutto tra gli anziani, che lamentano l’assenza di punti di riferimento per assistenza e informazioni. A rendere ancora più delicata la vicenda sono infine le ricadute occupazionali: i tre operatori atriani assunti dalla precedente società hanno perso il lavoro e, al momento, non sembrano esserci prospettive immediate per il loro reinserimento.
