TERAMO – Il gioco d’azzardo nel Teramano non è più soltanto un passatempo occasionale, ma un fenomeno economico e sociale che muove milioni di euro ogni anno e che preoccupa sempre di più operatori sociali, amministratori e famiglie. A lanciare l’allarme sono i dati e le elaborazioni statistiche sul comparto del gioco legale, che individuano nel triangolo formato da Atri, Pineto e Silvi una delle aree più esposte dell’intera provincia.
Secondo le stime elaborate sulla base dei dati provinciali disponibili, la spesa per il gioco online rappresenta la quota più consistente del fenomeno. Tra scommesse sportive, casinò virtuali, poker e applicazioni dedicate, il volume delle giocate nei tre comuni potrebbe superare complessivamente gli 85 milioni di euro all’anno. Silvi e Pineto, favorite dalla forte presenza turistica e dall’elevata densità di esercizi pubblici, registrerebbero i volumi più elevati, mentre Atri evidenzia una crescita costante anche nei canali tradizionali.
Accanto al gioco online continua a pesare il mercato delle slot machine e delle videolottery. Nei bar, nelle tabaccherie e nelle sale dedicate, il giro d’affari stimato tra Atri, Pineto e Silvi raggiungerebbe decine di milioni di euro ogni anno. A questi numeri si aggiunge il fenomeno dei Gratta e Vinci, che resta particolarmente diffuso soprattutto tra le fasce più anziane della popolazione.
Nel complesso, la raccolta lorda delle giocate nel triangolo adriatico potrebbe superare i 130 milioni di euro annui. Una cifra enorme che, pur comprendendo le vincite restituite ai giocatori, evidenzia la dimensione raggiunta dal fenomeno sul territorio.
Ma a preoccupare maggiormente sono le conseguenze sociali. I servizi per le dipendenze e le associazioni impegnate nel contrasto alla ludopatia segnalano un aumento delle richieste di aiuto da parte di persone e famiglie travolte dai debiti e dalla dipendenza dal gioco. Un fenomeno che colpisce trasversalmente diverse fasce d’età e che spesso si intreccia con situazioni di disagio economico e fragilità sociale.
Negli ultimi anni i Comuni hanno tentato di limitare il problema attraverso regolamenti sugli orari di funzionamento delle slot machine e campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Tuttavia, la crescita del gioco online, accessibile in qualsiasi momento tramite smartphone e computer, rende sempre più difficile il controllo del fenomeno.
Per molti osservatori il gioco d’azzardo rappresenta ormai una vera emergenza sociale: una risorsa sottratta ai consumi delle famiglie e all’economia locale, che rischia di trasformarsi in una delle principali criticità del territorio teramano nei prossimi anni.
