SILVI – PINETO – Un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e il turismo lento che rischia però di trasformarsi in una fonte di disagi e pericoli. È questa la situazione che interessa la pista ciclabile che collega Silvi e Pineto, uno dei tratti più frequentati della costa teramana.
Tra le principali criticità segnalate dagli utenti c’è il mancato rispetto delle regole di convivenza tra ciclisti e pedoni. Da una parte le e-bike, sempre più diffuse, percorrono spesso il tracciato a velocità sostenute; dall’altra non mancano gruppi di pedoni che occupano l’intera carreggiata, rendendo difficoltoso il passaggio delle biciclette. Situazioni che generano frequenti tensioni e aumentano il rischio di incidenti.
A complicare ulteriormente il quadro vi sono i comportamenti scorretti di alcuni ciclisti che ignorano il senso di marcia, soprattutto nei tratti più stretti o in prossimità degli incroci. Il risultato è un utilizzo disordinato di uno spazio che dovrebbe garantire sicurezza e fluidità a tutti gli utenti.
Nel territorio di Silvi la situazione è resa ancora più complessa dalla presenza di cantieri e lavori in corso che interrompono la continuità del percorso. In diversi punti la pista risulta frammentata, con deviazioni poco chiare e una segnaletica giudicata insufficiente da molti frequentatori.
A pesare è anche la quasi totale assenza di controlli sistematici. Senza una presenza costante incaricata di vigilare sul rispetto delle regole, molti comportamenti scorretti finiscono per diventare consuetudine.
Secondo gli utenti, per migliorare la situazione sarebbero necessari interventi mirati sulla segnaletica, una maggiore continuità del tracciato e campagne di sensibilizzazione rivolte a pedoni e ciclisti. Solo attraverso una maggiore educazione alla mobilità condivisa e controlli più efficaci, la pista ciclabile potrà esprimere pienamente le sue potenzialità come risorsa per residenti e turisti.
