ROSETO DEGLI ABRUZZI – Il futuro del Polo Liceale Statale “Saffo” approda in Consiglio comunale. L’Amministrazione di Roseto degli Abruzzi ha infatti convocato una seduta straordinaria dell’Assise Civica per mercoledì 17 giugno alle ore 10 presso il Palazzo di Città, con un unico punto all’ordine del giorno dedicato alla realizzazione del nuovo complesso scolastico. La decisione è stata assunta dalla Conferenza dei Capigruppo, riunita nella Sala Giunta del Municipio su convocazione della presidente del Consiglio comunale Gabriella Recchiuti. Al centro del confronto ci sarà una mozione finalizzata a individuare la sede da considerare prioritariamente per la costruzione del nuovo Polo Liceale. L’obiettivo politico e amministrativo del documento è quello di mantenere il “Saffo” all’interno o nelle immediate vicinanze del centro urbano di Roseto capoluogo, preservandone il ruolo storico, sociale ed economico per la città. Una scelta che punta a scongiurare l’ipotesi di uno spostamento nella frazione di Voltarrosto, ritenuto da molti potenzialmente penalizzante per il rapporto tra la scuola e il tessuto cittadino. La convocazione del Consiglio straordinario rappresenta inoltre il naturale proseguimento del percorso avviato con il Tavolo di Concertazione dello scorso 14 gennaio e si propone come un importante momento di confronto pubblico e partecipazione democratica. Alla seduta saranno invitati a prendere parte, oltre alla Provincia di Teramo, anche la dirigenza scolastica, il Consiglio d’Istituto, i rappresentanti degli studenti e i dodici Consigli di Quartiere del territorio, a conferma della rilevanza che il progetto riveste per l’intera comunità rosetana. Sul tavolo resta anche il tema delle risorse economiche. Sebbene la Provincia abbia già avviato interventi sull’attuale struttura, la realizzazione del nuovo
Polo richiede un investimento stimato in circa 25 milioni di euro, fondi che al momento non risultano disponibili. Per questo la mozione impegna il Sindaco e la Giunta a sollecitare Provincia, Regione Abruzzo e Governo nazionale affinché vengano individuati finanziamenti straordinari, attraverso fondi FSC, eventuali rimodulazioni del PNRR o specifici programmi ministeriali dedicati all’edilizia scolastica.
