TERAMO – Si è svolta oggi, nella sede della Fondazione Tercas a Teramo, la conferenza stampa di presentazione della XIII edizione di Still of Peace and Everyday Life Festival, la rassegna internazionale che da anni promuove il dialogo tra i popoli attraverso l’arte, la cultura e la riflessione sui grandi temi della contemporaneità. Paese ospite in questa edizione sarà l’Argentina. Mostre di arte moderna, installazioni, proiezioni di film, mostre fotografiche si snoderanno per tutta l’estate tra i palazzi storici di Atri e alcune sale espositive di Pescara.
All’incontro hanno preso parte il presidente della Fondazione Tercas, Piero Di Felice, l’assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione, e il presidente della Fondazione Aria, Giulio Caso, che hanno illustrato il programma e gli obiettivi dell’edizione 2026, confermando il ruolo sempre più centrale del festival nel panorama culturale regionale e nazionale.
Aprendo la conferenza, Piero Di Felice ha sottolineato l’importanza del sostegno della Fondazione Tercas a iniziative capaci di generare crescita culturale e sociale, evidenziando come Still of Peace rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e territorio. Un progetto che negli anni ha saputo costruire relazioni internazionali e favorire occasioni di confronto attraverso il linguaggio universale dell’arte.
L’assessore Domenico Felicione ha rimarcato il legame profondo tra il festival e la città di Atri, che continua a essere uno dei principali luoghi di svolgimento della manifestazione. «Still of Peace – ha evidenziato – è diventato un elemento identitario della nostra proposta culturale, capace di attrarre visitatori, artisti e studiosi, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città».
Particolarmente atteso l’intervento del presidente della Fondazione Aria, Giulio Caso, che ha illustrato i contenuti della tredicesima edizione, caratterizzata da un ricco calendario di eventi, spettacoli, mostre, incontri e momenti di approfondimento dedicati al dialogo interculturale e alla costruzione della pace. Un percorso che, come nelle precedenti edizioni, utilizzerà la creatività e l’espressione artistica come strumenti privilegiati per favorire la conoscenza reciproca e il superamento delle barriere culturali.
La manifestazione si conferma così un appuntamento di grande rilievo per l’Abruzzo, capace di coniugare qualità artistica, impegno civile e apertura internazionale. La XIII edizione di Still of Peace si propone ancora una volta di offrire al pubblico occasioni di incontro e riflessione, riaffermando il valore della cultura come veicolo di pace, inclusione e cooperazione tra i popoli.
Un messaggio particolarmente significativo in un contesto globale segnato da tensioni e conflitti, nel quale il festival continua a rappresentare uno spazio di dialogo, ascolto e speranza.

