Si accende il dibattito politico a Montorio al Vomano dopo il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione. Al centro delle polemiche quanto avvenuto durante la seduta tra il sindaco e la consigliera di opposizione Alessia Nori, episodio che ha provocato la dura reazione del Partito Democratico provinciale di Teramo. Secondo quanto riferito dal PD, nel corso del confronto in aula la consigliera sarebbe stata più volte interrotta mentre prendeva la parola. A suscitare ulteriori critiche sarebbero state alcune espressioni pronunciate dal sindaco nei confronti dell’esponente di minoranza, giudicate offensive e lesive del ruolo istituzionale ricoperto dalla consigliera.
Tra le frasi contestate figurano il riferimento al numero di preferenze ottenute alle elezioni e l’invito a “prendere la scopa per imparare a fare qualcosa”. Parole che il Partito Democratico considera un attacco personale e un episodio incompatibile con il rispetto dovuto all’interno dell’assise civica. In una nota firmata dal segretario provinciale Robert Verrocchio, il PD parla di una “grave ferita per la democrazia locale”, sostenendo che impedire a un rappresentante dell’opposizione di esprimersi significhi limitare la voce dei cittadini che quel consigliere rappresenta.
I democratici definiscono inoltre la frase sulla scopa come un’espressione caratterizzata da contenuti sessisti e stereotipi ormai superati, ritenendo che un sindaco debba garantire un confronto politico fermo nei contenuti ma rispettoso delle persone.Da qui la richiesta di scuse pubbliche immediate nei confronti della consigliera Nori. Il partito ha infine esp
resso piena solidarietà all’esponente dell’opposizione, auspicando che il dibattito politico cittadino possa tornare a svolgersi nel rispetto reciproco e delle istituzioni.

