Fuga di operatori e carenze strutturali: Pepe accende i riflettori sul Centro di Salute Mentale

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Riflettori puntati sul Centro di Salute Mentale e sul Centro Diurno della Val Vibrata. Il consigliere regionale Dino Pepe ha effettuato una visita istituzionale presso la struttura sanitaria, raccogliendo le istanze del territorio e confrontandosi con i vertici della Asl di Teramo sulle principali criticità del servizio. L’iniziativa arriva a pochi giorni dall’allarme lanciato dal Comitato civico per la tutela dell’ospedale Val Vibrata e dalle organizzazioni sindacali, che avevano denunciato problemi legati alla gestione e alla carenza di personale.

Ad accogliere il consigliere sono stati il direttore sanitario della Asl, Delle Monache, il primario del reparto, De Berardis, la responsabile del centro, Giosuè, e i rappresentanti della cooperativa Filadelfia. Durante l’incontro è stato affrontato il tema dell’elevato turn-over del personale: oltre la metà degli operatori avrebbe infatti richiesto il trasferimento ad altre sedi. Sul tavolo anche le difficoltà nei rapporti sindacali e le problematiche strutturali che interessano la sede di Villa Rosa.

I responsabili sanitari hanno ribadito la validità dell’attuale modello organizzativo, riconoscendo però la necessità di rafforzare la collaborazione tra dipendenti Asl e operatori delle cooperative coinvolte nei servizi. Un primo segnale di potenziamento è arrivato dal primario De Berardis, che ha annunciato l’ingresso di un nuovo psichiatra a partire dal 1° luglio 2026, misura attesa per alleggerire il carico di lavoro e migliorare l’assistenza agli utenti.

Per Pepe, tuttavia, restano aperte questioni di carattere politico e strutturale che richiedono interventi concreti da parte della Regione. “Il territorio vibratiano ha l’opportunità di diventare un modello nella sanità di prossimità, partendo proprio dal rafforzamento del Centro di Salute Mentale e del Centro Diurno”, ha dichiarato il consigliere regionale. Pepe ha inoltre invitato la Giunta regionale a investire sull’ospedale e sull’intera rete dei servizi territoriali di confine, considerati fondamentali per garantire assistenza qualificata e continuità delle cure. L’obiettivo, ha concluso Pepe, è consolidare percorsi terapeutici multidisciplinari e personalizzati, offrendo risposte efficaci ai pazienti e un sostegno concreto alle famiglie della Val Vibrata.

Dino Pepe