Discariche a Grasciano, le Guide del Borsacchio: «Il territorio ha già dato, basta nuovi impianti»

ROSETO– Le Guide del Borsacchio scendono in campo a fianco dell’Osservatorio Val Tordino e sostengono la mozione discussa dal Consiglio comunale di Roseto contro i nuovi progetti di discarica previsti nell’area di Grasciano, nel comune di Notaresco. L’associazione ambientalista parla di una battaglia che riguarda l’intera comunità e non soltanto i residenti dell’area interessata. Al centro delle preoccupazioni ci sono i due progetti presentati rispettivamente da Green Management Srl e Deco Spa, che prevedono nuovi volumi destinati allo smaltimento dei rifiuti per oltre 1,6 milioni di metri cubi complessivi. Secondo le Guide del Borsacchio, Grasciano porta già sulle proprie spalle oltre vent’anni di criticità legate alla gestione del ciclo dei rifiuti e alla vicenda del CIRSU, il consorzio pubblico nato per gestire il settore e successivamente travolto da difficoltà economiche e amministrative. Una situazione che, secondo l’associazione, ha lasciato in eredità aree compromesse e problematiche ambientali ancora aperte. Tra le criticità evidenziate figurano la necessità di approfondire gli impatti cumulativi delle nuove opere, la tutela delle acque sotterranee e la rigorosa applicazione del principio di precauzione previsto dalla normativa europea. Le Guide del Borsacchio sottolineano inoltre il valore storico e ambientale della Val Tordino, territorio caratterizzato dalla presenza di importanti testimonianze archeologiche di epoca romana, aree agricole di pregio e corridoi ecologici fondamentali per la biodiversità. L’associazione annuncia che i propri legali ed esperti sono già al lavoro per analizzare la documentazione progettuale e predisporre osservazioni tecniche nell’ambito delle procedure autorizzative. «Nessun territorio può essere sacrificato all’infinito», affermano, ribadendo il proprio sostegno all’Osservatorio Val Tordino. «Grasciano ha già dato abbastanza. Difendere questo territorio significa difendere la Val Tordino, la sua storia e il diritto delle future generazioni a vivere in un ambiente sano».