“Pineto, dove il parcheggio è per sempre: turisti in versione ‘occupazione stabile’ e residenti in modalità caccia al posto libero”

PINETO – L’estate è arrivata, le spiagge si riempiono, i ristoranti lavorano a pieno ritmo e a Pineto torna puntuale una delle tradizioni più radicate della stagione balneare: la caccia al parcheggio gratuito.

Quest’anno, però, la contesa sembra essersi trasformata in una vera e propria questione diplomatica tra residenti e turisti. Sul banco degli imputati finiscono le auto dei vacanzieri che, secondo molti pinetesi, una volta trovato il sospirato posto libero lo occuperebbero con la stessa determinazione con cui si difende un castello medievale.

La scena è più o meno sempre la stessa. Arriva il turista, scarica valigie, ombrelloni, passeggini e materassini. Poi parcheggia. E lì l’auto resta. Giorni. A volte settimane. Quasi una nuova forma di arredo urbano. «Ci sono macchine che vediamo più spesso dei proprietari», scherza qualcuno. E mentre i vacanzieri si godono mare e relax, i residenti iniziano il loro personalissimo rally cittadino alla ricerca di uno stallo libero per andare al lavoro, fare la spesa o semplicemente tornare a casa.

Sui social il dibattito è acceso. C’è chi propone una rotazione obbligatoria dei posti, chi sogna parcheggi riservati ai residenti e chi, con ironia, suggerisce di assegnare alle auto parcheggiate troppo a lungo una targa commemorativa e un numero civico. Dall’altra parte, però, i turisti si difendono. «Se il parcheggio è pubblico e gratuito, perché non dovremmo usarlo?», è l’obiezione più frequente. E in effetti il ragionamento non fa una piega. Del resto, chi arriva in vacanza tende a muoversi a piedi o in bicicletta e lascia l’auto ferma il più possibile.

Così, tra esigenze diverse e qualche inevitabile mugugno, Pineto si ritrova ancora una volta a fare i conti con il successo della propria attrattività turistica. Perché il vero paradosso è proprio questo: i turisti sono una risorsa preziosa, ma quando occupano l’ultimo parcheggio libero possono trasformarsi, almeno per qualche residente, nel nemico pubblico numero uno dell’estate. E mentre il sole continua a splendere sulla costa, la battaglia per il posto auto promette di accompagnare l’intera stagione. Sempre con il sorriso, si spera.