Atri, politica in modalità social: “voi esistete solo online” vs “voi esistete solo nei problemi irrisolti”

Ad Atri va in scena l’ultima puntata della politica locale: da una parte la maggioranza che accusa la minoranza di “esistere solo sui social”, dall’altra l’opposizione che replica con un invito meno filosofico e più pratico: “Invece di contare i like, risolvete i problemi della città”. Il dibattito rischia ormai di entrare nei manuali di scienza politica. Da un lato c’è chi misura il consenso con il metro della partecipazione popolare, dall’altro chi elenca viabilità, cimiteri, case popolari, lavoro, turismo e impianti sportivi chiedendo risposte concrete.

La scena è quasi surreale. La maggioranza punta il dito verso Facebook e Instagram. La minoranza punta il dito verso strade, servizi e manutenzioni. Due dita, insomma, ma direzioni completamente diverse. Il risultato è che mentre i primi discutono di follower, i secondi insistono su parcheggi, scuole, muffe, trasporti e bilanci. Un dialogo che ricorda due persone sedute allo stesso tavolo: una parla del menù, l’altra del conto da pagare. Chi abbia ragione lo decideranno i cittadini. Nel frattempo, però, una certezza emerge: c’è chi si diverte a svicolare e a praticare lo sport del lancio della battuta così che il confronto sui problemi reali rischia di arrivare soltanto dopo la premiazione.