CELLINO ATTANASIO – Arte contemporanea, tradizioni popolari e memoria collettiva si incontrano a Cellino Attanasio grazie a “Cummar a fiure”, il progetto dell’artista fiorentina Alice Minervini inaugurato nell’ambito di “Una Boccata d’Arte”, l’iniziativa diffusa ideata dalla Fondazione Elpis che coinvolge ogni anno 20 borghi italiani, uno per regione. Curato da Andrea Croce e MariaTeresa Daniele, il progetto resterà visitabile gratuitamente fino al 4 ottobre e prende ispirazione da un’antica usanza abruzzese oggi scomparsa: quella delle “Commare a fiori”. Celebrata durante il solstizio d’estate, la tradizione prevedeva lo scambio di un mazzolino di fiori di campo, il “ramajette”, come simbolo di amicizia, alleanza e sostegno reciproco tra donne. Partendo da questo patrimonio culturale, Minervini ha costruito un percorso artistico che intreccia folklore, oralità, passaparola e ironia, trasformando il paese in uno spazio di incontro e reinvenzione dei rituali collettivi. Il progetto si sviluppa attraverso installazioni diffuse tra le vie del borgo, con festoni decorativi e bambole che richiamano le tradizionali “pupe” abruzzesi e l’immaginario della cultura pop. Le opere, dopo la performance inaugurale, continueranno a vivere nello spazio pubblico e saranno riattivate nel corso dell’estate attraverso una serie di eventi e iniziative partecipative. Alla giornata inaugurale hanno preso parte anche i performer internazionali Ricardo Guimarães, dal Portogallo, e He Sun, dalla Cina. L’iniziativa gode dell’alto patrocinio della Regione Abruzzo e del patrocinio del Comune di Cellino Attanasio, con il coinvolgimento di associazioni, partner e professionisti del territorio. Tra i luoghi interessati dal progetto anche il torrione medievale di via Duca degli Abruzzi, visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e nei fine settimana dalle 8.30 alle 20.
Cellino Attanasio entra nel circuito di “Una Boccata d’Arte”: in mostra il progetto “Cummar a fiure” di Alice Minervini

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