ATRI – Prima delle fusioni amministrative vengono le comunità. È questo il messaggio lanciato da Sinistra Italiana – Circolo di Atri, che interviene nel dibattito avviato dalle amministrazioni comunali di Atri e Pineto sulla possibile fusione tra i due Comuni.
Attraverso un appello rivolto alle forze politiche, alle associazioni e ai cittadini, il circolo sottolinea la necessità di affiancare al confronto istituzionale un percorso di partecipazione capace di coinvolgere direttamente le comunità interessate.
Secondo i promotori, Atri e Pineto condividono una storia antica, radici comuni, tradizioni e relazioni economiche e sociali che affondano le proprie origini nell’antica Hatria. Un patrimonio che comprende non solo i due centri principali, ma anche le frazioni, le contrade, la costa, la collina, l’area del Cerrano e la valle del Vomano.
Proprio il fiume Vomano viene indicato come uno dei simboli più significativi di questa identità condivisa, un elemento che, come il mare Adriatico, unisce anziché dividere territori e popolazioni.
Da qui nasce la proposta di dare vita a “Terra di Adriano”, un grande progetto culturale territoriale pensato per mettere in rete associazioni, operatori culturali, realtà artistiche e sociali, valorizzando storia, tradizioni e patrimonio comune.
L’obiettivo è costruire una prospettiva condivisa per il futuro, partendo dalla consapevolezza delle radici comuni e promuovendo una maggiore integrazione tra le comunità. Per Sinistra Italiana, la cultura rappresenta infatti il primo e più efficace strumento di coesione territoriale, capace di generare sviluppo, turismo sostenibile e nuove opportunità per le giovani generazioni.
La proposta prevede anche la creazione di un laboratorio permanente di partecipazione e di un Forum delle Associazioni della Terra di Adriano, aperto alle realtà culturali, sportive e sociali del territorio, per favorire il dialogo e la progettazione condivisa.
“Non si tratta di cancellare le identità locali – spiegano i promotori – ma di valorizzarle all’interno di un progetto più ampio”. Un percorso aperto al contributo di cittadini, istituzioni e operatori economici, con la sede di Sinistra Italiana ad Atri che sarà presto disponibile come luogo di incontro, confronto e condivisione.
