ATRI – Ad Atri quando si dice “tutto sotto controllo” ormai non si parla più di una rassicurazione: è praticamente una categoria amministrativa a sé. Il sindaco informa la cittadinanza, con la calma di chi aggiorna il meteo, sugli sviluppi del cantiere della scuola Mambelli, dove il 12 giugno si scopre la presenza di materiale contenente amianto. Ma niente panico, il sindaco rassicura: “Tutto apposto domani i lavori riprenderanno, la Asl ha dato già il nulla osta”. Poi, 15 giorni dopo, si scopre che il 15 giugno l’ASL chiede integrazioni. Nel frattempo si stabilisce che la ripresa dei lavori dipenderà da campionamenti dell’aria. Il 23 giugno arrivano i risultati del primo controllo: negativo. Il 24 giugno però l’ASL decide che un altro controllo non guasta mai, perché la fiducia è buona, ma la prudenza è meglio. Il 25 giugno, e cioè tre giorni fa, si campiona ancora l’aria, che ormai nel cantiere Mambelli è diventata il soggetto più analizzato dell’intero progetto. E tutto questo mentre associazioni (Italia Nostra- sezione di Atri, Comitato Difesa Ambiente, Voci del Territorio), partiti e residenti chiedevano sacrosante spiegazioni. Il 29 giugno arriveranno i nuovi esiti, che tutti speriamo siano negativi, anche perché nel giorno della ripresa dei lavori nel polo scolastico, posto di fronte all’area, erano in corso gli esami di maturità e finestre aperte.
Nel frattempo si chiede anche la proroga PNRR, così anche il calendario europeo si adegua con pazienza al ritmo locale. Fanno un po’ sorridere le rassicurazioni del sindaco che oggi assicura che “L’Amministrazione comunale continuerà a seguire con la massima attenzione ogni fase della procedura, garantendo la piena tutela della salute pubblica, la sicurezza dei lavoratori e la massima trasparenza nei confronti dei cittadini”. E che sarà sua cura “informare tempestivamente la comunità sugli esiti delle verifiche e sui successivi sviluppi delle attività di cantiere”. Della serie: è tutta colpa del giornalista pensionato.
