SILVI – Pacifica manifestazione questa stamattina sulla SS16 in prossimità del bivio per Silvi Paese organizzata dai cittadini di Silvi per la riapertura della provinciale che tiene ormai in ostaggio silvi Paese da mesi. Situazione, per altro, aggravata dalla seconda frana, in ordine di tempo, verificatasi sull’altro versante. L’amministrazione comunale di Silvi – con un comunicato – ribadisce il massimo impegno per la riapertura della SP29b, chiusa a causa della frana, e “respinge le polemiche politiche”. Il sindaco Andrea Scordella ha espresso rammarico per la strumentalizzazione di una vicenda che coinvolge numerosi enti istituzionali impegnati nella ricerca di una soluzione. Il primo cittadino ha ricordato che Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Protezione Civile, Università “D’Annunzio” e Genio Civile stanno collaborando con il Comune per definire gli interventi necessari. Tuttavia, l’avvio dei lavori resta subordinato all’esito dell’Accertamento Tecnico Preventivo richiesto da ACA e attualmente all’esame del Tribunale di Teramo. Intanto, venerdì scorso, in Municipio si è svolto un tavolo tecnico con tutti i soggetti coinvolti, durante il quale è stato delineato un cronoprogramma che prevede la riapertura della strada a senso unico alternato, regolato da semaforo, non appena arriverà l’autorizzazione del giudice. La CIM srl provvederà allo sfalcio dell’erba nelle aree interessate dalla frana, mentre l’Università “D’Annunzio” realizzerà un sistema di monitoraggio che sarà installato dal Genio Civile. La Provincia, invece, si occuperà della pulizia del tratto invaso da terra e detriti. Il Comune continuerà a garantire assistenza e coordinamento attraverso il Centro Operativo Comunale già attivato. Nella mattinata di sabato, infine, una manifestazione pacifica sulla SS16 ha richiamato l’attenzione sul problema, provocando rallentamenti alla circolazione e qualche momento di tensione tra gli automobilisti in coda.
La protesta scuote Silvi, Scordella: “Sulla SP29b stiamo facendo tutto il possibile”

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