Pineto, sull’isola pedonale serve più il casco che le scarpe da passeggio

PINETO – La chiamano isola pedonale, ma forse è solo un dettaglio lessicale. Perché, passeggiando tra i viali del centro, il pedone ha ormai imparato una nuova disciplina: lo slalom. Tra biciclette tradizionali, e-bike lanciate a velocità da Gran Premio e monopattini che spuntano all’improvviso, camminare con tranquillità sembra diventato uno sport estremo. Le lamentele, soprattutto dei turisti, si moltiplicano. C’è chi racconta di aver rischiato più volte di essere travolto da ragazzini che, in sella alle biciclette elettriche, sembrano convinti di partecipare al Tour de France anziché attraversare un’area riservata ai pedoni. E mentre qualcuno propone percorsi separati o regole più severe, altri chiedono semplicemente controlli e buon senso. Ma il capitolo polemiche non finisce qui. C’è anche la pineta, rifugio ideale nelle sere d’estate, che però offre un’atmosfera talmente soffusa da far dubitare se si tratti di una passeggiata o di una prova di orientamento al buio. “Possibile che una località turistica abbia una pineta così poco illuminata?”, si chiedono in molti. Il coro è unanime: più sicurezza, più controlli e meno improvvisazione. Perché un’isola pedonale dovrebbe essere, prima di tutto, un luogo dove chi va a piedi non debba sentirsi l’ostacolo da evitare.