Ad Atri torna al centro del dibattito politico la vicenda dell’amianto rinvenuto nel cantiere della scuola Mambelli. Sinistra Italiana chiede al sindaco di chiarire pubblicamente quelle che definisce “evidenti contraddizioni” nella comunicazione dell’amministrazione comunale. Il riferimento è alla nota del 17 giugno, con cui il Comune annunciava la regolare ripresa dei lavori, mentre successivamente è emerso che il nulla osta rilasciato dalla Asl avrebbe riguardato esclusivamente le operazioni di rimozione e smaltimento dell’amianto e non la ripresa della demolizione ordinaria. Secondo Sinistra Italiana, le due versioni non coincidono e su un tema così delicato, che coinvolge una scuola, la salute pubblica e la sicurezza dei lavoratori, non possono esserci comunicazioni ambigue. Il partito parla di una questione politica e amministrativa che rischia di compromettere la credibilità dell’ente. Per questo chiede la pubblicazione di tutta la documentazione relativa al cantiere: nulla osta della Asl, verbali, prescrizioni, piano di bonifica, analisi Arta e comunicazioni tra i soggetti coinvolti. Dubbi vengono espressi anche sulla gestione dei fondi PNRR e sull’eventuale proroga dei termini. Sinistra Italiana invita il sindaco a rendere noti gli atti che dimostrerebbero la richiesta formale e l’autorizzazione per eventuali slittamenti delle scadenze. “Una proroga – sostiene il partito – non si annuncia, ma si dimostra con documenti ufficiali”. Infine viene chiesto al Comune di chiarire se il ritrovamento dell’amianto comporterà ritardi, maggiori costi o ripercussioni sul finanziamento dell’opera, ribadendo il diritto dei cittadini a ricevere informazioni complete e trasparenti.
Amianto nel cantiere della Mambelli, Sinistra Italiana incalza il sindaco: “Serve chiarezza”

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