A Silvi il Consiglio comunale finisce prima del previsto, ma non per esaurimento dei punti all’ordine del giorno. A svuotarsi è stata l’aula, con i consiglieri di opposizione che hanno scelto di abbandonare la seduta accusando la maggioranza di aver trasformato il confronto istituzionale in “un vero e proprio teatrino”.
Nel mirino della minoranza c’è soprattutto il quarto punto all’ordine del giorno, dedicato alla presunta incompatibilità del sindaco. Secondo i consiglieri del PD, per tutta la seduta si sarebbe assistito a un copione già scritto: risposte che non arrivano, battute, schermaglie e un cronometro che scorre finché il tema più scomodo resta comodamente nel cassetto.
Nel comunicato diffuso al termine della seduta, l’opposizione parla di “democrazia calpestata” e di una maggioranza che, invece di affrontare il nodo politico, avrebbe preferito rifugiarsi dietro rinvii e dichiarazioni di incompetenza, invitando i consiglieri a rivolgersi ai rispettivi referenti di partito. Un atteggiamento definito “surreale” e offensivo nei confronti del ruolo istituzionale dell’opposizione.
Per la minoranza, quella andata in scena lunedì sera è stata una rappresentazione più che un Consiglio comunale: un palcoscenico sul quale, sostengono, si è fatto di tutto per non arrivare al momento clou della serata. Da qui la decisione di lasciare l’aula e annunciare che la battaglia politica proseguirà fuori dal Consiglio.
Al momento dalla maggioranza non sono arrivate repliche alle accuse. La seduta si è chiusa, le polemiche sono appena cominciate e il quarto punto all’ordine del giorno resta, almeno per ora, in attesa del suo debutto.
