Cresce anche in provincia di Teramo il fenomeno dei NEET, i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione. Un dato che rappresenta una delle principali emergenze sociali del territorio e che evidenzia le difficoltà di una generazione sempre più distante dal mondo del lavoro e dell’istruzione.
I numeri fotografano una situazione preoccupante: Teramo registra una percentuale del 20,6%, Atri del 21,2%, Roseto degli Abruzzi raggiunge il 21,8% e Silvi il 20,8%, mentre Pineto si attesta al 17,8%. Tutti valori che, ad eccezione di Pineto, superano abbondantemente la media regionale del 17,2% e quella nazionale del 15,2%.
In alcuni comuni della provincia oltre un giovane su cinque si trova fuori da qualsiasi percorso di crescita professionale o scolastica, con il rischio concreto di scivolare verso condizioni di esclusione sociale e precarietà. Alla base del fenomeno ci sono la scarsità di lavoro stabile, i salari contenuti, le difficoltà economiche delle famiglie e un sistema formativo che spesso fatica a rispondere alle esigenze del mercato.
Molti ragazzi, dopo il diploma o la laurea, si trovano davanti a un territorio con opportunità limitate. I contratti disponibili sono spesso stagionali o precari e chi possiede competenze più elevate sceglie frequentemente di trasferirsi in altre regioni o all’estero. Chi rimane rischia invece di entrare in una lunga fase di inattività, alimentata anche dalla sfiducia verso un mercato del lavoro percepito come poco accessibile.
La situazione è ancora più evidente nelle aree interne e nei piccoli centri, dove la carenza di servizi, collegamenti e occasioni di aggregazione contribuisce ad aumentare il disagio. Secondo numerosi osservatori, per invertire la tendenza servono maggiori investimenti in orientamento, formazione, innovazione e sostegno all’occupazione giovanile, rafforzando il legame tra scuole, università e imprese. L’obiettivo è evitare che un numero sempre maggiore di giovani resti escluso da percorsi di studio e lavoro, con conseguenze pesanti per il futuro dell’intero territorio.
NB – L’immagine di copertina è stata generata dall’IA
