l Partito Democratico di Teramo ha sostenuto in Consiglio Comunale la revoca del gemellaggio con la città israeliana di Rishon LeZion. Si tratta di un atto politico ritenuto simbolicamente necessario ed eticamente doveroso. Al tempo stesso si riconosce che una scelta isolata non è sufficiente a produrre effetti concreti. È fondamentale distinguere le responsabilità del governo israeliano guidato da Netanyahu dal popolo israeliano.
In questa prospettiva, inizialmente si era valutata la sospensione del gemellaggio come strumento più equilibrato. Questa opzione avrebbe mantenuto attivi i canali di dialogo con la società civile israeliana impegnata per la pace. L’escalation del conflitto ha però imposto un cambio di passo e una posizione più netta. La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza richiede oggi una forte pressione politica internazionale.
Anche le istituzioni locali sono chiamate a contribuire con strumenti di responsabilità e azione. Le iniziative isolate rischiano di restare puramente simboliche senza un coordinamento più ampio.
Per questo il Partito Democratico consegnerà un documento ufficiale a Gianguido D’Alberto e Pierluigi Biondi.
L’obiettivo è coinvolgere l’ANCI nazionale in una iniziativa coordinata tra tutti i Comuni. Si propone di valorizzare la rete dei gemellaggi come leva etica e diplomatica.
Si chiede la costruzione di una rete nazionale dei diritti umani promossa dai Comuni italiani. Viene avanzata la richiesta di istituire un Osservatorio permanente sui diritti umani in seno all’ANCI.
Si propone inoltre un documento congiunto sottoscritto dalle città gemellate con realtà israeliane. Tale documento dovrebbe chiedere il rispetto del diritto internazionale e il cessate il fuoco immediato.
Si prevede la sospensione dei rapporti istituzionali fino al ripristino della pace e dei diritti umani. Fondamentale è anche garantire l’accesso sicuro e continuativo agli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
I Comuni vengono così richiamati al loro ruolo di istituzioni vicine ai cittadini e promotrici di pace e responsabilità.


