SILVI – Come abbiamo documentato questa notte si è concluso in tragedia l’inseguimento avvenuto nella serata di ieri lungo la Statale 16, tra Montesilvano, Città Sant’Angelo e Silvi. A perdere la vita è stato Massimo Ciarelli, 43 anni, morto dopo il violento impatto dello scooter che stava guidando contro un’auto dei carabinieri.
I contorni della vicenda in mattinata si sono fatti più chiari: secondo una prima ricostruzione, intorno alle 20 una pattuglia del Radiomobile di Montesilvano avrebbe intimato l’alt a uno scooter con due persone a bordo che procedeva ad alta velocità. Il conducente non si sarebbe fermato, dando così origine a un lungo inseguimento lungo la costa.
Durante la fuga, nella zona dell’Expo 2000 di Silvi Marina, il passeggero è rimasto a terra ed è stato preso in consegna dai militari, mentre Ciarelli ha proseguito la corsa, effettuando anche alcuni sorpassi contromano. Pochi minuti dopo, sulla Statale 16, si è verificato il violento impatto con una pattuglia dei carabinieri di Città Sant’Angelo intervenuta in supporto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno tentato a lungo di rianimare il 43enne, ma ogni soccorso si è rivelato inutile. La Procura di Teramo ha aperto un’inchiesta per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto, mentre i rilievi sono affidati alla Polizia Stradale. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo le testimonianze utili a chiarire tutte le fasi dell’inseguimento e dello schianto.
Massimo Ciarelli era noto alle cronache giudiziarie per essere stato condannato per l’omicidio dell’ultrà del Pescara Domenico Rigante, avvenuto nel 2012. Stava scontando la pena in regime di semilibertà.
