SILVI – Drammatico incidente in serata a Silvi in cui – secondo l’ANSA – ha perso la vita Massimo Ciarelli. Quarantatré anni, di etnia rom, Ciarelli nel 2012 uccise Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio. La sera dell’omicidio Rigante era con il fratello gemello e altri tifosi in un appartamento al piano terra di via Polacchi, nel capoluogo adriatico, quando Ciarelli, in una vera e propria lezione punitiva, arrivò insieme a due suoi cugini. Secondo le prime informazioni, L’uomo si sarebbe scontrato con un auto dei carabinieri a bordo di uno scooter nei pressi dell’ultima rotonda in direzione sud di Silvi. I contorni della vicenda sono tutt’ora molto confusi. Non è assolutamente chiaro se i due stavano fuggendo da qualcosa o da qualcuno e sono incappati in un auto dei carabinieri. O se si tratta di un impatto del tutto casuale. Ciò che rende perplessi è la massiccia presenza dei forze dell’ordine lungo la statale che attraversa il territorio di Silvi con molta probabilità dovuta all’identità della persona deceduta. Questo particolare sta facendo aumentare le voci e le ipotesi circa la dinamica dell’incidente. Nelle prossime ore bisognerà capire se i due hanno tentato una fuga e si sia trattato, quindi, di un vero e proprio inseguimento finito in tragedia. In questo caso magistrati e inquirenti dovranno chiarire tutte le fasi dell’accaduto sfruttando di certo le immagini delle numerose telecamere presenti nell’area. Sul posto ci sono attualmente gli uomini della Polizia Stradale considerando che i rilievi devono essere effettuati da un corpo diverso da quello coinvolto nell’incidente (in questo caso i carabinieri) ed anche la Polizia Locale di Silvi per assicurare la viabilità del tratto di statale. Numerosi curiosi si sono radunati sul luogo dell’impatto. I rilievi andranno avanti per tutta la notte per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Sul posto ci sono numerose persone che hanno assistito ai caotici avvenimenti e qualcuno di loro è già stato sentito. La ricostruzione appare molto difficile ed i verbi al condizionale sono d’obbligo. Tanti uomini delle forze dell’ordine presenti nella zona fanno accavallare le notizie che si susseguono di minuto in minuto ma che – ripetiamo – devono ancora essere vagliate. Le indagini sono in corso e ulteriori dettagli potrebbero emergere nelle prossime ore.




