SILVI – L’abbattimento di tre pini sul lungomare di Silvi ha suscitato la protesta delle associazioni ambientaliste cittadine, che hanno espresso preoccupazione per la perdita di alberi ritenuti simbolo del paesaggio costiero. La vicenda ha alimentato il dibattito sulla gestione del patrimonio arboreo e sulla necessità di conciliare la tutela del verde con la sicurezza pubblica.
L’Amministrazione comunale ha però respinto le critiche, spiegando che la rimozione degli alberi è stata disposta a seguito di accurate valutazioni tecniche che hanno evidenziato uno scarso ancoraggio delle piante e un conseguente elevato rischio di ribaltamento. Per ogni pino abbattuto saranno messi a dimora tre nuovi alberi, scelti tra leccio, tiglio, pero da fiore e oleandro ad alberello, specie ritenute più adatte alle attuali condizioni ambientali e urbanistiche del lungomare.
La vicesindaca con delega al Verde pubblico, Luciana Di Marco, ha inoltre ricordato che è in corso un importante intervento di tutela degli oltre 800 pini domestici presenti sul territorio comunale. Da alcuni giorni, infatti, una ditta specializzata sta eseguendo trattamenti endoterapici contro la cocciniglia tartaruga del pino, parassita che può provocare la morte degli esemplari colpiti. Tutti gli alberi trattati saranno censiti e monitorati nei prossimi due anni.
«Si tratta di un’azione necessaria e responsabile – ha dichiarato Di Marco – che coniuga la tutela del patrimonio verde con la sicurezza dei cittadini. Le proteste di questi giorni non trovano quindi reale giustificazione, mentre il nostro impegno per la salvaguardia dei pini e l’incremento del verde urbano è concreto e documentato».

