L’Abruzzo continua a registrare un incremento della popolazione straniera residente, confermandosi una delle regioni del Centro Italia più attrattive per chi sceglie di vivere e lavorare nel territorio. Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti sono oltre 90.500, pari al 7,1% della popolazione regionale, con una crescita rispetto all’anno precedente. Le comunità più numerose provengono da Romania, Albania e Marocco, seguite da Ucraina e Macedonia del Nord.
Accanto ai flussi migratori tradizionali, l’Abruzzo punta anche ad attirare nuovi residenti dall’estero grazie a un’importante leva fiscale. La normativa nazionale prevede infatti che i pensionati titolari di redditi da pensione estera che trasferiscono la residenza in uno dei piccoli comuni del Mezzogiorno possano beneficiare di un’imposta sostitutiva del 7% sui redditi prodotti all’estero per un periodo fino a dieci anni.
L’agevolazione interessa anche l’Abruzzo e rappresenta uno strumento pensato per favorire il ripopolamento dei centri dell’entroterra e contrastare lo spopolamento delle aree interne. Il beneficio fiscale è riservato ai Comuni con meno di 20 mila abitanti limite spostato da poco a 30mila, condizione che riguarda la maggior parte dei municipi abruzzesi.
L’obiettivo è quello di attrarre pensionati stranieri con una buona capacità di spesa, incentivando nuovi investimenti immobiliari e ricadute positive sull’economia locale. Una misura che, insieme alla qualità della vita, ai costi contenuti e alla vicinanza tra mare e montagna, rende l’Abruzzo una destinazione sempre più interessante per chi decide di trasferire la propria residenza nel Sud Italia.
