Addio al Distretto di via Adriatica: incognite sul destino della struttura e della Fisioterapia

Con l’entrata in funzione della nuova Casa di Comunità, il Distretto sanitario di via Adriatica conclude ufficialmente la sua lunga attività. La struttura, realizzata quasi cinquant’anni fa al posto dell’ex Onmi, lascia il testimone al nuovo modello organizzativo della sanità territoriale, ma apre allo stesso tempo una serie di interrogativi sul futuro dell’edificio e dei servizi che ancora vi trovano spazio.

Attualmente solo il reparto di Fisioterapia continua a operare al terzo piano, mentre gli altri livelli risultano ormai completamente svuotati. Uffici e ambulatori sono stati trasferiti nella nuova sede di piazza Marco Polo, lasciando inutilizzata gran parte dell’immobile. Una situazione che riporta al centro il tema della valorizzazione del patrimonio pubblico.

L’edificio di via Adriatica occupa infatti una posizione strategica nel tessuto urbano e potrebbe essere destinato a nuove funzioni. Al momento, però, non sono state assunte decisioni ufficiali sul suo futuro.

Resta aperta anche la questione della Fisioterapia, considerata uno dei servizi di riferimento del distretto sanitario di Roseto. Il reparto continua a garantire assistenza a numerosi utenti provenienti dall’intero comprensorio, ma non è ancora stata definita la sua collocazione definitiva.

L’ipotesi di un eventuale trasferimento in altre strutture sanitarie, come l’ospedale di Giulianova, alimenta le preoccupazioni di molti cittadini, che temono di perdere un servizio facilmente accessibile e radicato sul territorio.

L’apertura della nuova Casa di Comunità rappresenta senza dubbio un passo avanti per la sanità territoriale. Restano però ancora da sciogliere due nodi importanti: il riutilizzo di un edificio pubblico di grandi dimensioni e il futuro di un servizio particolarmente apprezzato dall’utenza. Due questioni sulle quali cittadini e operatori attendono risposte concrete.

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