TERAMO – Slitta a settembre l’udienza che dovrà decidere sull’eventuale sblocco dei conti della tesoreria dell’Asp 1 di Teramo, attualmente congelati a causa dei pignoramenti dei creditori. Una decisione che, secondo il consigliere regionale Dino Pepe, aggrava ulteriormente una situazione già definita al collasso.
Il rinvio allontana infatti la possibilità di una soluzione immediata, dopo che il commissario straordinario Roberto Canzio aveva indicato i primi giorni di luglio come il periodo in cui si sarebbe potuti arrivare allo sblocco delle risorse.
Le conseguenze ricadono soprattutto sui dipendenti delle case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto. Sono circa 250 i lavoratori che non hanno ancora percepito lo stipendio di maggio e che ora rischiano di restare senza retribuzione anche per il mese di giugno.
Pepe parla di una situazione «drammatica» che coinvolge operatori socio-sanitari e personale assistenziale impegnati quotidianamente nella cura degli anziani, sottolineando come non possano essere loro a pagare il prezzo della paralisi finanziaria dell’ente.
Il consigliere ricorda inoltre di aver già sollecitato per due volte il tema in Consiglio regionale, chiedendo un intervento urgente della Regione Abruzzo. Alla luce del nuovo rinvio, ribadisce la necessità di adottare misure immediate, a partire dall’anticipazione delle somme spettanti ai lavoratori, per tutelare i dipendenti, garantire la continuità dei servizi assistenziali e salvaguardare la tenuta sociale del territorio teramano.
