Fusione Atri-Pineto, Avs: «Serve visione, non paura dei bilanci»

ATRI – La fusione tra Atri e Pineto deve essere letta come un progetto di riunificazione di un territorio storicamente, culturalmente e socialmente legato, e non come una semplice operazione contabile. È la posizione espressa dai circoli di Alleanza Verdi e Sinistra di Atri e Pineto, che intervengono nel dibattito sulla possibile nascita del nuovo Comune.

Secondo Avs, le difficoltà finanziarie del Comune di Atri, attribuite alle amministrazioni di centrodestra degli ultimi vent’anni, non possono rappresentare un ostacolo a un percorso ritenuto strategico per il territorio. Ridurre la fusione alla somma dei bilanci, sostengono, significa ignorare il valore del patrimonio storico, artistico, culturale e dei servizi che Atri metterebbe a disposizione, integrandosi con le risorse ambientali, turistiche e marine di Pineto.

Il nuovo Comune, evidenzia il movimento, avrebbe oltre 24.600 abitanti, diventando il nono centro dell’Abruzzo per popolazione e il quinto per estensione territoriale.

Per Avs, il percorso dovrà però svilupparsi attraverso il coinvolgimento della cittadinanza, individuando nel Forum delle associazioni “Terra di Adriano” il luogo privilegiato per il confronto e la partecipazione. L’obiettivo è costruire un territorio più forte, coeso e autorevole, capace di affrontare le sfide future valorizzando una storia comune lunga oltre tremila anni. Da qui l’appello a un confronto serio e condiviso, evitando polemiche e contrapposizioni strumentali.