Il futuro del territorio passa dall’aggregazione dei Comuni. È questo il messaggio lanciato da una proposta politica avanzata da Luciano Monticelli, segretario regionale del partito Liberaldemocratico, il quale rilancia il tema dell’unione tra realtà locali, andando oltre il possibile rapporto tra Atri e Pineto e puntando alla creazione della Comunità Cerrano-Fino.
«Sono sempre stato favorevole a mettere insieme queste realtà comunali – si legge nella nota – ma, se vogliamo dirla fino in fondo, la scelta migliore per questo territorio sarebbe una comunità più ampia».
L’idea è quella di unire otto Comuni in un’unica entità amministrativa capace di rappresentare circa 50 mila abitanti, una forza definita «una piccola Provincia» in grado di avere maggiore peso politico e istituzionale.
Secondo la proposta, aggregarsi dovrebbe diventare la parola d’ordine per affrontare le sfide future, superando i confini dei singoli campanili e costruendo una rete territoriale più forte.
«Il campanile va difeso e conta se fai rete, altrimenti rischi di restare fuori dai principali processi politici e programmatici», viene sottolineato nel documento.
La fusione delle realtà comunali, secondo i promotori, permetterebbe una maggiore rappresentanza, una migliore organizzazione dei servizi e una nuova architettura istituzionale con un unico consiglio comunale formato dai rappresentanti delle comunità coinvolte.
La proposta è stata inserita anche nella piattaforma politico-programmatica con l’obiettivo di aprire un confronto sul futuro amministrativo del territorio. «Non c’è più tempo da perdere – conclude la nota – bisogna riorganizzarsi e dare nuovo slancio alle nostre comunità».

