Via Di Iorio abbandonata al degrado, nasce il comitato dei residenti: “Ora basta rinvii”

ATRI – La pazienza dei residenti delle case popolari ATER di via A. Di Iorio sembra essere arrivata al limite. Dopo mesi di segnalazioni rimaste senza una soluzione definitiva, gli abitanti della zona si preparano a costituire un comitato per far sentire con maggiore forza la propria voce e chiedere interventi immediati.

Al centro della protesta c’è ancora una volta l’area situata alle spalle delle palazzine, dove la vegetazione incolta, il degrado e le condizioni del terreno continuano a rappresentare una fonte di preoccupazione per chi vive quotidianamente la zona.

A rilanciare la denuncia è Prospettiva Atri, che torna ad attaccare l’inerzia dell’amministrazione comunale e chiede l’applicazione concreta dell’ordinanza già notificata al proprietario della scarpata. Le 72 ore previste sono trascorse, ma – secondo l’associazione – nulla sarebbe cambiato.

«L’ordinanza è stata notificata, ma l’area è ancora in condizioni inaccettabili», si legge nel comunicato, dopo un nuovo sopralluogo effettuato nei giorni scorsi. Erba alta, sterpaglie, cavità nel terreno e zone difficili da controllare sono gli elementi denunciati dai residenti.

Una situazione che, oltre al problema del decoro, solleva interrogativi sulla sicurezza e sull’igiene pubblica, soprattutto considerando la necessità di consentire ai tecnici le verifiche sul versante interessato dal dissesto.

Dall’opposizione arriva la richiesta al Comune di procedere d’ufficio con la pulizia dell’area, lo sfalcio della vegetazione e la successiva programmazione di interventi di derattizzazione e disinfestazione.

«I residenti non possono aspettare ancora», è il messaggio lanciato da Prospettiva Atri, che invita l’amministrazione a passare dalle promesse ai fatti.

La nascita del comitato dei cittadini rappresenta ora un nuovo capitolo della vicenda: gli abitanti intendono monitorare direttamente la situazione e chiedere risposte su una problematica che, a loro giudizio, si trascina ormai da troppo tempo.