PUMS, raffica di contestazioni: il Consorzio punta il dito contro l’iter del Comune

TERAMO – Il Consorzio “Shopping in Teramo Centro” torna a chiedere chiarezza sull’iter di approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del Comune di Teramo.

Attraverso una nota inviata agli organi di informazione, il Consorzio rende nota un’interrogazione presentata dal consigliere comunale di opposizione Franco Fracassa, sottoscritta anche da esponenti di altri gruppi consiliari. Secondo il Consorzio, da tempo vengono richiesti chiarimenti sulle modalità con cui l’amministrazione comunale sta portando avanti il procedimento amministrativo relativo al PUMS, ritenuto di particolare interesse per cittadini, commercianti e operatori economici del centro storico.

L’interrogazione, protocollata in Comune il 27 giugno scorso, contiene tredici quesiti rivolti al sindaco e all’assessore competente. Tra i principali dubbi vengono evidenziate presunte lacune nelle fasi preliminari previste dalle linee guida ministeriali, come la definizione degli obiettivi del Piano e la costruzione partecipata dello scenario progettuale.

Un altro aspetto riguarda il coinvolgimento di diversi soggetti incaricati della redazione degli studi tecnici e della documentazione ambientale, con richieste di chiarimenti sugli affidamenti effettuati e sulla predisposizione del Rapporto preliminare di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

L’interrogazione richiama inoltre alcune osservazioni formulate dalla Regione Abruzzo nel novembre 2023 durante l’istruttoria della VAS. In particolare vengono ricordate le richieste di approfondimento sugli effetti ambientali del Piano, sulla possibile necessità della Valutazione d’Incidenza Ambientale (VIncA), sulle interferenze con il Piano di classificazione acustica e sull’analisi degli scenari alternativi.

Tra i quesiti figura anche la richiesta di conoscere se il Comune abbia dato seguito alle prescrizioni regionali e quale sia l’attuale stato della procedura di Valutazione Ambientale Strategica.

Il consigliere Fracassa chiede inoltre di conoscere i costi complessivi sostenuti dall’amministrazione per l’elaborazione del PUMS, comprese le spese per consulenze esterne e l’impiego di personale interno.

L’interrogazione affronta anche il tema della partecipazione pubblica, chiedendo se nel percorso siano stati coinvolti i Comitati di quartiere e le Macroaree previste dai regolamenti comunali.

Infine viene chiesto quando il procedimento potrà concludersi con l’approvazione definitiva del Piano da parte del Consiglio comunale.

Il Consorzio Shopping in Teramo Centro sottolinea che la diffusione dell’interrogazione ha l’obiettivo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica questioni ritenute ancora aperte e di favorire la massima trasparenza su un provvedimento destinato a incidere in maniera significativa sull’organizzazione della mobilità cittadina.