Silvi, la SP 29B riapre ma scoppia la polemica: “Un anno di ritardi per una soluzione arrivata tardi”

SILVI – La riapertura al traffico della SP 29B divide la politica silvarola. Da una parte l’amministrazione comunale celebra la conclusione di un percorso che ha permesso di superare il blocco della viabilità, dall’altra arrivano critiche sulla gestione dei tempi e delle procedure.

Il sindaco di Silvi, Andrea Scordella, ha ringraziato la Regione Abruzzo, in particolare il presidente Marco Marsilio e l’assessore Umberto D’Annuntiis, per l’intervento che ha consentito la riapertura della strada. Decisiva, secondo il primo cittadino, è stata l’installazione del sistema di monitoraggio del costone, elemento ritenuto fondamentale per garantire la sicurezza e sbloccare la situazione.

Scordella ha inoltre espresso gratitudine a tutti i soggetti coinvolti nel verbale sottoscritto in Comune il 26 giugno, nel quale sono state definite competenze e attività da portare avanti.

Di tutt’altro tenore il commento critico arrivato sulla vicenda. Il PD, attraverso il suo segretario Vito Partipilo  lo giudica un “fallimento amministrativo” e contesta il lungo periodo di chiusura della strada. Secondo gli oppositori, la soluzione sarebbe arrivata solo dopo la mobilitazione dei cittadini e la manifestazione del 28 giugno, che avrebbe riportato il problema al centro dell’attenzione.

Nel mirino finiscono anche i tempi dell’intervento: viene sottolineato come, a fronte di oltre un anno di disagi per residenti e imprese, la fase operativa si sia conclusa in pochi giorni dopo numerosi incontri tecnici.

La riapertura della SP 29B viene comunque riconosciuta come una notizia positiva, ma resta il confronto sulle responsabilità politiche e amministrative. Da una parte chi rivendica il lavoro svolto per garantire sicurezza e viabilità, dall’altra chi chiede tempi più rapidi e una gestione più efficace delle emergenze.

La frana sulla provinciale tra Silvi Marina e Silvi Alta