COLONNELLA – Proseguono le verifiche sulla Strada Provinciale 56, in località Civita, chiusa al traffico dalla fine di marzo a causa di un importante smottamento del piano viabile provocato dalle eccezionali piogge che tra marzo e aprile hanno colpito il territorio teramano.
La situazione è stata al centro di una riunione svoltasi ieri mattina nella sede della Provincia di Teramo. Il presidente Camillo D’Angelo, affiancato dal dirigente del settore Viabilità Francesco Ranieri, ha incontrato il sindaco di Colonnella Giorgio Massi, gli assessori Elia Grasso e Giorgia Piccione, i tecnici comunali e il geologo Giovanni Marrone, incaricato delle indagini sul dissesto.
A differenza di quanto avvenuto sulla Provinciale 29/B di Silvi, nel caso della SP 56 il movimento franoso avrebbe origine direttamente dal corpo stradale e interessa il versante sottostante. Secondo le prime verifiche, il piano viabile ha subito un abbassamento di oltre 15 centimetri, segnale della gravità del fenomeno.
«Fin dal primo sopralluogo – ha dichiarato il presidente D’Angelo – è apparso evidente che si tratta di una frana significativa. Il nostro obiettivo è riaprire la strada almeno a senso unico alternato con un intervento provvisorio, se le condizioni tecniche lo consentiranno».
Entro una settimana è attesa la relazione del geologo, documento che consentirà di definire la natura del dissesto e di individuare la soluzione progettuale più idonea. La Provincia ha confermato che si farà carico dei lavori, trattandosi di un cedimento che interessa direttamente un’infrastruttura di propria competenza.
D’Angelo ha infine ricordato come, a seguito degli eventi calamitosi della scorsa primavera, l’ente abbia già rendicontato 165 interventi di somma urgenza per un ammontare complessivo di 46 milioni di euro di danni alla rete viaria provinciale, in attesa delle risorse da parte della Regione.
