L’attività del New Basket Atri rappresenta una realtà viva e pulsante per il territorio, capace di coinvolgere ben 65 giovani atleti nati tra il 2013 e il 2020. Un progetto sociale e sportivo importante, che tuttavia deve fare i conti quotidianamente con le pesanti carenze delle infrastrutture locali. A causa della mancanza di impianti idonei ad Atri, la società è costretta a far allenare i propri ragazzi presso il Centro Turistico Integrato, per un totale di sei ore settimanali.
Questa situazione impone orari complessi e sacrifici logistici non indifferenti, che ricadono inevitabilmente sulle famiglie dei piccoli cestisti. Per ovviare a questo problema e garantire la partecipazione di tutti, l’associazione mette a disposizione un pulmino di proprietà. Grazie a questo mezzo, la società assicura un prezioso servizio di collegamento dal centro di Atri fino alla struttura sportiva, spingendosi a raccogliere i giovani atleti sia nel territorio di Notaresco sia nella zona della Val Fino.
Oltre ai disagi logistici, il club deve farsi carico anche di una gestione economica particolarmente complessa. Le spese da sostenere sono numerose e gravose: si va dai costi per le tasse di gara e l’affiliazione alla Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), fino alle tariffe orarie per l’utilizzo degli impianti, stabilite dal commissario prefettizio. Nonostante questa forte pressione finanziaria e la carenza di supporti strutturali, il New Basket Atri riesce a portare avanti l’attività di minibasket con encomiabile dedizione.
Il merito di questa resistenza va alla guida solida del presidente Mauro Misticoni, coadiuvato dal prezioso lavoro di Pierpaolo Bigi. È solo grazie ai loro enormi sacrifici e alla sinergia con le famiglie che lo sport di base ad Atri continua a vivere, offrendo ai ragazzi un’alternativa sana, formativa e di crescita.
Quella del New Basket Atri non è semplicemente una storia di sport, ma una vera e propria resistenza sociale. In un’epoca in cui i piccoli centri urbani rischiano l’isolamento, ogni rimbalzo di quel pallone sul parquet rappresenta una speranza per l’intera comunità.
L’auspicio è che questo “miracolo” quotidiano, alimentato dall’autofinanziamento e dall’amore incondizionato per la pallacanestro, possa presto trovare il giusto e meritato ascolto da parte delle istituzioni locali. Perché investire su questi ragazzi non significa solo dare loro una palestra in cui giocare, ma scommettere sul futuro stesso del territorio.
New Basket Atri, la forza dei giovani contro la carenza di impianti: una sfida giocata ogni giorno

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