Se la Notte Bianca dello Sport e dello Sport Paralimpico ha riscosso un notevole successo, richiamando numerose persone sull’isola pedonale di via D’Annunzio, non sono mancate le polemiche. La scelta di suddividere la manifestazione in aree tematiche si è rivelata probabilmente la formula vincente, consentendo ai visitatori di individuare con facilità gli spazi dedicati alle diverse discipline sportive.
Particolarmente apprezzata è stata anche la festa dedicata alla Bandiera Blu, riconoscimento che Pineto conquista da ventitré anni consecutivi e che testimonia l’impegno dell’amministrazione nella tutela dell’ambiente, nella qualità delle acque e nell’accoglienza turistica.
Come spesso accade, però, accanto agli aspetti positivi emerge anche qualche motivo di malcontento. A sollevare la protesta è il Comitato di Villa Ardente, che denuncia come il quartiere sia rimasto completamente escluso dalle iniziative della serata.
Secondo quanto riferito dal Comitato, la strada principale del quartiere è stata chiusa al traffico già dalle ore 15, con inevitabili disagi per le attività commerciali e per i visitatori. Non solo. Intorno alle 19.20, agli ambulanti presenti sarebbe stato chiesto di liberare la carreggiata e di smontare le bancarelle, lasciando sorpresi residenti e cittadini che si aspettavano di trascorrere una serata di festa.
La protesta nasce dalla convinzione che la programmazione avrebbe dovuto coinvolgere in maniera uniforme tutta la città, evitando di creare aspettative poi rimaste deluse in alcune zone.
Il Comitato di Villa Ardente auspica che questa segnalazione possa rappresentare uno spunto costruttivo per il futuro, affinché tutti i quartieri ricevano la stessa attenzione e possano essere coinvolti nelle manifestazioni cittadine, nel segno di una partecipazione realmente condivisa.
