Piazza piena per Roseto Opera Prima: il Festival celebra trent’anni di cinema

ROSETO – Una piazza gremita e un’accoglienza calorosa hanno accompagnato il vernissage della 30ª edizione di Roseto Opera Prima, che ha preso il via a Casal Thaulero con la proiezione del film Napoli-New York di Gabriele Salvatores.

L’anteprima del Festival ha trasformato il borgo in un cinema all’aperto, richiamando famiglie, giovani, associazioni e numerosi appassionati per una serata all’insegna della cultura e della condivisione.

L’iniziativa conferma la scelta dell’Amministrazione comunale di portare i grandi eventi anche nelle frazioni, dopo le esperienze degli anni scorsi a Montepagano e Cologna Paese. Un progetto che punta a valorizzare i borghi cittadini e a rendere la cultura sempre più diffusa e accessibile.

«Vedere la piazza completamente piena è stata un’emozione straordinaria – ha commentato il sindaco Mario Nugnes –. È la dimostrazione che il cinema, quando viene proposto vicino alle persone e con una programmazione di qualità, riesce ancora a unire la comunità».

Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura, Francesco Luciani, che ha ricordato come l’obiettivo sia quello di fare di Roseto Opera Prima «un patrimonio condiviso dell’intera città», coinvolgendo anche le nuove generazioni attraverso iniziative come il progetto Replay, dedicato alla riscoperta delle opere vincitrici delle passate edizioni del Festival.

Archiviato il successo del vernissage, l’attenzione si sposta ora sull’apertura ufficiale della manifestazione, in programma martedì 15 luglio, alle ore 21, nella Villa Comunale.

La serata inaugurale proporrà “ROP Memories”, un viaggio nei trent’anni della rassegna curato dal giornalista Luca Maggitti Di Tecco, seguito dal concerto dell’Orchestra “I Musici Lotariani”.

A chiudere la prima serata sarà la proiezione del film in concorso Tienimi presente, di Alberto Palmiero. Al termine è previsto l’incontro tra il regista e il pubblico, moderato da Francesca Martinelli.

La trentesima edizione di Roseto Opera Prima si conferma così uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate abruzzese, capace di coniugare cinema d’autore, valorizzazione del territorio e partecipazione della comunità.