Si è svolta oggi l’audizione in Conferenza dei Capigruppo, richiesta dal consigliere regionale Dino Pepe, sulla situazione dell’Asp 1 di Teramo. Al confronto hanno partecipato i rappresentanti della Regione, le organizzazioni sindacali, i sindaci di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto e il commissario dell’Azienda pubblica di servizi alla persona, Roberto Canzio.
Al centro dell’incontro la grave situazione economica dell’Asp 1 e la necessità di individuare soluzioni concrete per il presente e per il futuro. I primi cittadini del territorio hanno chiesto con forza l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente: “I Comuni devono essere coinvolti nelle decisioni che riguardano il futuro dell’azienda, perché conoscono direttamente le esigenze delle comunità”.
La prima emergenza riguarda i lavoratori e le loro famiglie, molte delle quali vivono una situazione di forte difficoltà a causa degli stipendi arretrati. Preoccupazione anche per le famiglie degli ospiti delle strutture, che chiedono garanzie sulla continuità e sulla qualità dei servizi assistenziali.
I sindaci hanno sollecitato un intervento urgente della Regione Abruzzo per sbloccare i pagamenti. “La priorità è tutelare chi ogni giorno garantisce servizi fondamentali”, è stato ribadito durante l’audizione.
L’assessorato regionale ha annunciato uno stanziamento di circa 800 mila euro, attraverso fondi FSC Covid, per coprire le mensilità più urgenti. I sindacati, tuttavia, continuano a manifestare preoccupazione sulla capacità dell’Asp 1 di garantire la regolarità dei pagamenti nei prossimi mesi.
Sul fronte del futuro, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha accolto la proposta di un confronto permanente, aprendo alla necessità di una revisione del sistema delle Asp attraverso un aggiornamento di tariffe e accreditamenti.
“Serve un doppio binario d’azione: affrontare subito l’emergenza sociale e, allo stesso tempo, avviare una riforma strutturale che dia stabilità all’azienda”, hanno sottolineato il consigliere regionale Dino Pepe e il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto.
Il prossimo passaggio sarà il confronto tra sindacati e assessore Roberto Santangelo, prima della riconvocazione del tavolo istituzionale. Per Pepe, che segue da tempo la vicenda dell’Asp 1, “è necessario arrivare rapidamente a una soluzione definitiva”. La Regione Abruzzo resta l’interlocutore principale chiamato a individuare risposte concrete per il futuro dell’azienda.
