ATRI – Dopo la decisione della ASD Hatria Calcio di rimettere la matricola nelle mani del Comune per favorire la nascita di un’unica realtà calcistica cittadina, interviene anche Prospettiva Atri, che esprime apprezzamento per un gesto definito di “grande responsabilità sportiva”. Il gruppo consiliare di opposizione manifesta inoltre piena solidarietà alla ASD Hadranus, riconoscendone il ruolo sociale ed educativo al pari dell’Hatria Calcio. Secondo Prospettiva Atri, la vicenda dello stadio comunale “Eusebio Pavone” non deve trasformarsi in uno scontro tra società sportive, ma rappresenta una questione che riguarda l’intera comunità atriana e il futuro dello sport cittadino. Da qui l’appello a evitare divisioni e a sostenere tutte le associazioni sportive senza distinzioni.
L’opposizione evidenzia però quella che definisce una grave omissione nelle comunicazioni dell’Amministrazione comunale: l’assenza di qualsiasi riferimento al futuro dello storico impianto sportivo. Per Prospettiva Atri, con l’esistenza di un’unica squadra rappresentativa della città viene meno ogni motivo per considerare superfluo il Pavone, che dovrebbe invece diventare la casa del calcio atriano. Lo stadio, si legge nella nota, rappresenta un patrimonio pubblico, un luogo che ha accompagnato la crescita di intere generazioni di atleti e tifosi e che custodisce una parte importante della memoria collettiva della città.
Il gruppo teme che il silenzio del Comune possa preludere alla conferma del progetto di alienazione dell’area per finalità edilizie e chiede all’Amministrazione di assumere un impegno pubblico affinché lo stadio resti un bene destinato allo sport. Prospettiva Atri invita quindi l’esecutivo a chiarire in modo definitivo le proprie intenzioni, sostenendo che il valore sociale, educativo e identitario dell’impianto debba prevalere su qualsiasi ipotesi di trasformazione urbanistica. “I cittadini – conclude Prospettiva Atri – meritano una risposta chiara sul destino di uno dei simboli della storia e dell’identità di Atri”.
