Sanità al collasso a Silvi? Il Pd denuncia: “Un mese per una visita dal medico non è normale”

SILVI – La carenza dei medici di medicina generale a Silvi torna al centro del dibattito politico. Il Partito Democratico cittadino esprime forte preoccupazione per una situazione che, secondo il gruppo, sta provocando disagi sempre maggiori ai cittadini e richiede interventi urgenti da parte delle istituzioni competenti.

Il Pd riconosce che la mancanza di medici di base è un problema strutturale che riguarda molte aree del Paese, ma sottolinea che questa condizione non può diventare una giustificazione per lasciare scoperti servizi essenziali. “La sanità territoriale va difesa”, ribadisce il partito, evidenziando come non sia accettabile dover attendere anche un mese per una visita dal proprio medico di famiglia.

Da qui l’appello al sindaco di Silvi, in qualità di autorità sanitaria locale, affinché promuova un confronto con Regione Abruzzo e Asl di Teramo per individuare soluzioni concrete e garantire una presenza adeguata di medici sul territorio.

Particolare attenzione viene rivolta alla situazione di Silvi Paese, dove alla difficoltà legata all’assenza del medico di base si aggiungono i problemi di mobilità e collegamento con i servizi, che penalizzano soprattutto anziani e persone fragili.

Secondo il Pd, il rischio è quello di un ulteriore indebolimento dei presidi sanitari locali, con possibili ripercussioni anche sul dispensario farmaceutico. Il partito evidenzia inoltre la distanza tra il progetto delle Case della Comunità e le esigenze quotidiane dei cittadini: senza personale e servizi adeguati, queste strutture rischiano di non riuscire a svolgere pienamente il ruolo per cui sono state pensate.

“Una città di oltre 16 mila abitanti – conclude il Pd – non può convivere con un numero insufficiente di medici di famiglia. Servono programmazione, responsabilità e risposte concrete per garantire ai cittadini il diritto alla salute”.