ROSETO DEGLI ABRUZZI – Un presidio sanitario direttamente sulla spiaggia per garantire interventi più rapidi e una maggiore sicurezza ai bagnanti. È questo l’obiettivo di “Spiagge Protette”, il progetto sperimentale presentato ieri al Lido Marisella dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Roseto.
L’iniziativa prenderà il via sabato 18 luglio con una postazione di primo soccorso allestita presso il Lido Marisella, dove saranno operativi due soccorritori volontari dotati di defibrillatore semiautomatico. Il servizio sarà attivo nelle mattine dei prossimi fine settimana e verrà esteso quotidianamente durante la settimana di Ferragosto, periodo di maggiore afflusso turistico.
Alla presentazione hanno partecipato il presidente del Comitato di Croce Rossa di Roseto, Emanuele Pompilii, il vicepresidente Franco Iommarini e le consigliere Sara Frascarelli e Serena Di Carlo. Presenti anche il sindaco Mario Nugnes e il vicecomandante della Capitaneria di Porto di Roseto, sottocapo scelto Giuseppe Trianni, a testimonianza della collaborazione tra istituzioni e realtà impegnate nella tutela della sicurezza sul litorale.
Momento significativo della mattinata è stata la donazione di un defibrillatore semiautomatico da parte del Lido Marisella al Comitato di Croce Rossa, un contributo che andrà a rafforzare la dotazione di strumenti salvavita a disposizione dei volontari.
«Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione e della donazione di un presidio così importante per la nostra associazione e per tutta la comunità – ha dichiarato il presidente Emanuele Pompilii –. Ringraziamo il Lido Marisella e Arnaldo Sperandii per aver creduto in questo progetto, che intendiamo far crescere già nei prossimi anni con nuove postazioni lungo il litorale».
L’iniziativa punta anche a diffondere la cultura del primo soccorso e delle manovre salvavita.
«Vogliamo creare una rete che coinvolga istituzioni, operatori della sicurezza in mare e cittadini – ha concluso Pompilii – perché, in caso di emergenza, un intervento tempestivo può fare la differenza e salvare una vita».

