TERAMO – Potrebbe essere convocata entro la fine di luglio la Conferenza di servizi chiamata a esaminare il progetto definitivo per il recupero del Convitto Delfico e del Liceo Montauti. È la novità emersa dal Tavolo permanente istituito dalla Provincia di Teramo, che riunisce tutti i soggetti coinvolti nella vicenda: Comune, Ufficio scolastico provinciale, dirigenti scolastici, rappresentanti di docenti, studenti e famiglie.
L’obiettivo è accelerare l’iter che porterà all’avvio dei lavori di miglioramento sismico dello storico edificio di piazza Dante, chiuso dopo il sequestro disposto dalla magistratura. L’intervento, dal valore di circa 20 milioni di euro, sarà realizzato da Invitalia.
Il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, ha ripercorso le interlocuzioni con ATI Project, incaricata della progettazione, spiegando che il progetto è stato modificato più volte per recepire le osservazioni della comunità scolastica.
«Molte richieste sono condivisibili, ma non rientrano nell’incarico affidato ai progettisti, limitato all’adeguamento antisismico. Confidiamo che la Conferenza di servizi possa accoglierne almeno una parte come prescrizioni», ha detto.
Dopo l’approvazione del progetto definitivo, ATI Project avrà 60 giorni per redigere il progetto esecutivo. Solo successivamente l’Ufficio speciale per la ricostruzione potrà autorizzare l’avvio del cantiere, affidato all’impresa Salvatore Lucci di Napoli.
Nel confronto sono emerse anche le questioni che richiedono risposte in tempi brevi. Da un lato, la necessità di garantire una maggiore sicurezza al palazzo di piazza Dante, teatro negli ultimi mesi di ripetute intrusioni. La Provincia ha già attivato un servizio di vigilanza privata, mentre dal Tavolo è arrivata la proposta di installare un impianto di videosorveglianza.
L’altro tema riguarda il futuro del patrimonio storico del Delfico: libri antichi, quadri, arredi e documenti di pregio dovranno essere trasferiti durante i lavori. L’ipotesi, condivisa con il Comune, è quella di individuare uno spazio dove custodirli e renderli fruibili al pubblico, mantenendo vivo il legame tra uno dei simboli della cultura teramana e la città.
Dal Tavolo è arrivato infine anche l’appello della dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Clara Moschella, affinché le osservazioni avanzate dalle scuole trovino adeguato spazio nel progetto definitivo, nel rispetto dei principi di partecipazione e coprogettazione che devono accompagnare la realizzazione delle scuole del futuro.

