Caso asfalto, SiAmo Roseto attacca Marcone: «Si intestano lavori pagati da altri»

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Botta e risposta sul rifacimento del manto stradale lungo la Statale Adriatica 16. A intervenire è il movimento SiAmo Roseto, che contesta la comunicazione dell’amministrazione comunale sostenendo che gli interventi di riasfaltatura in corso non rientrino nel piano asfalti del Comune.

Secondo il movimento, i lavori rappresenterebbero il ripristino della carreggiata dopo gli interventi effettuati da Ruzzo Reti sulla rete idrica. Per questo motivo, spiegano, i costi sarebbero interamente sostenuti dalla società che gestisce il servizio idrico, come previsto in questi casi, senza alcun esborso da parte del Comune.

Nel comunicato, SiAmo Roseto punta il dito contro il vicesindaco Angelo Marcone, accusandolo di aver attribuito all’amministrazione un’opera che, a suo dire, non sarebbe stata finanziata con risorse comunali.

«Ci stupisce profondamente che un giovane che fa politica ricorra a mezzucci comunicativi di così basso livello, intestandosi un lavoro pubblico pur sapendo benissimo di non avere alcun merito a riguardo», dichiara la presidente del movimento Vanessa Quaranta, che si chiede «quale considerazione abbia il vicesindaco dei cittadini rosetani».

Il movimento sostiene inoltre che non esistano delibere o atti ufficiali che attestino un finanziamento comunale dell’intervento e invita l’amministrazione a fare chiarezza sulla vicenda.

Da qui la richiesta rivolta al vicesindaco di riconoscere, secondo SiAmo Roseto, «come stanno realmente le cose», evitando di utilizzare l’intervento come elemento di propaganda politica.