ROSETO DEGLI ABRUZZI – Le dimissioni dell’assessore al Bilancio Zaira Sottanelli continuano a scuotere il panorama politico cittadino. Dopo la nota diffusa da Palazzo di Città, nella quale il passo indietro viene ricondotto a “profonde e insanabili divergenze politiche”, arriva la dura presa di posizione dei circoli locali di Fratelli d’Italia, Noi Moderati e del movimento civico SiAmo Roseto.
Per le tre forze di opposizione, l’uscita di scena di uno degli assessori più rappresentativi della giunta conferma una maggioranza attraversata da divisioni interne, a meno di un anno dalla conclusione della consiliatura.
“A meno di un anno dal ritorno alle urne – afferma il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Umberto Valentini – l’amministrazione perde uno dei suoi punti di riferimento politici. Il significato di queste dimissioni è evidente e non può essere minimizzato”.
Secondo Valentini, la decisione di Sottanelli va letta anche alla luce delle tensioni che da mesi attraversano la maggioranza, in particolare per le posizioni critiche espresse dal consigliere Pavone sull’operato della giunta. “Sono due facce della stessa medaglia – sostiene – che raccontano una coalizione sempre più divisa”.
Sulla stessa linea Vanessa Quaranta, presidente di SiAmo Roseto, che richiama le frizioni emerse su temi come sicurezza, manutenzioni e decoro urbano. “Da mesi il consigliere Pavone critica apertamente l’amministrazione pur continuando a farne parte: una situazione che evidenzia la spaccatura interna”.
Per Ermanno Di Loreto, coordinatore di Noi Moderati, le dimissioni fanno venir meno l’immagine di compattezza della maggioranza. “Il fronte che l’amministrazione ha sempre presentato come unito oggi mostra evidenti difficoltà”.
Nel mirino delle opposizioni finisce anche il sindaco Mario Nugnes, accusato di non aver favorito un adeguato confronto politico sui temi più delicati. Le tre forze chiedono ora chiarimenti pubblici sulla crisi interna e sugli equilibri che sostengono l’amministrazione negli ultimi mesi di mandato.
Per l’opposizione, i cittadini hanno il diritto di conoscere quali saranno le conseguenze politiche delle dimissioni di un assessore considerato tra le figure centrali della squadra di governo.



