GIULIANOVA – Il Partito Democratico torna all’attacco sulla gestione del trasporto pubblico regionale, puntando il dito contro la Giunta Marsilio per la soppressione delle corse dirette TUA tra Giulianova e Roma e per il progressivo ridimensionamento dei servizi.
Secondo il segretario cittadino Gioculano, il consigliere regionale Dino Pepe e la consigliera comunale Matone, dal 2020 sono state eliminate le sette corse giornaliere dirette tra Giulianova e la Capitale, via Teramo e L’Aquila. Oggi i passeggeri sono costretti a cambiare autobus all’Aquila oppure a rivolgersi ai vettori privati, con tempi di viaggio più lunghi e costi maggiori.
Il Pd denuncia inoltre che, dopo la soppressione del servizio pubblico diretto, la compagnia privata Gaspari avrebbe aumentato del 30% il costo di abbonamenti e carnet sulla tratta Giulianova-Roma. Una situazione che, secondo gli esponenti democratici, si inserisce in un più ampio processo di smantellamento del trasporto pubblico regionale, già evidenziato con il taglio delle corse tra Giulianova e Pescara e la chiusura delle officine locali.
Nel mirino anche l’amministrazione comunale di Giulianova. «Il sindaco Costantini continua a minimizzare il problema e a non intervenire davanti ai danni provocati dalle scelte della Regione», sostengono Gioculano e Matone, annunciando un’iniziativa politica insieme al consigliere regionale Dino Pepe a tutela di studenti, pendolari e lavoratori.
Pepe allarga poi il quadro alla situazione complessiva di TUA. «Dietro il bilancio in utile dell’azienda si nasconde una realtà ben diversa, già denunciata dai sindacati», afferma il consigliere regionale, parlando di mezzi ormai datati, carenza di autisti, turni pesanti, officine depotenziate e servizi sempre meno efficienti.
Per il Partito Democratico la mobilità rappresenta un diritto fondamentale e per questo chiede alla Regione Abruzzo e alla TUA di rivedere i tagli, ripristinando collegamenti pubblici efficienti, accessibili e sostenibili per tutto il territorio.
