TERAMO – La sanità territoriale della provincia di Teramo entra progressivamente nella nuova fase prevista dal PNRR. Sono infatti sette le Case della Comunità già attivate sulle otto previste per il territorio provinciale. Le uniche strutture ancora in fase di completamento sono quella di Nereto la cui attivazione è programmata entro il prossimo autunno.
Le Case della Comunità sono destinate a diventare il punto di riferimento per l’assistenza sanitaria di prossimità, con l’obiettivo di offrire ai cittadini servizi integrati senza ricorrere necessariamente agli ospedali. Le sedi già operative si trovano ad Atri, Giulianova, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Roseto degli Abruzzi, Sant’Omero.
All’interno delle strutture vengono progressivamente attivati il Punto Unico di Accesso (PUA), gli ambulatori dei medici di medicina generale, gli infermieri di famiglia e di comunità, gli ambulatori specialistici, i servizi infermieristici, l’assistenza domiciliare integrata, i consultori, la fisioterapia e le attività di prevenzione. L’obiettivo è garantire una presa in carico più efficace dei pazienti, soprattutto anziani e cronici, riducendo gli accessi impropri ai pronto soccorso.
Accanto alle Case della Comunità, il piano di riorganizzazione della sanità territoriale prevede anche due Ospedali di Comunità, uno ad Atri e uno a Teramo (non ancora attivo), strutture dedicate ai pazienti che non necessitano più delle cure ospedaliere per acuti ma che hanno ancora bisogno di un periodo di assistenza sanitaria e infermieristica prima del rientro a domicilio. I due presidi sono inseriti nella programmazione finanziata dal PNRR e sono in fase di realizzazione e adeguamento strutturale.
Per sostenere il nuovo modello organizzativo, la ASL di Teramo ha inoltre avviato un piano di potenziamento del personale con l’assunzione di medici, infermieri, operatori socio-sanitari, assistenti sociali, fisioterapisti e personale amministrativo destinati alle nuove strutture territoriali.
L’obiettivo della riforma è costruire una rete sanitaria sempre più vicina ai cittadini, capace di garantire continuità assistenziale, prevenzione e cure intermedie, facendo dialogare ospedali, medicina di famiglia e servizi territoriali. Un cambiamento destinato a ridisegnare l’assistenza sanitaria nella provincia di Teramo nei prossimi anni.
