TERAMO – La musica come strumento di vicinanza, conforto e speranza. È il messaggio dell’iniziativa che questa mattina ha trasformato gli spazi dell’ospedale “Mazzini” di Teramo in un palcoscenico speciale, grazie al maestro Enrico Melozzi, ideatore de “La Notte dei Serpenti”, che, insieme al cantastorie abruzzese Roppoppò e a venti coriste e musiciste dell’edizione 2026 della manifestazione, ha regalato un concerto itinerante a pazienti, familiari e operatori sanitari.
L’esibizione è partita dalla scalinata principale del presidio ospedaliero per poi raggiungere l’ingresso e gli atri dei reparti di Pediatria, Oncologia e Medicina Interna. In programma alcuni dei brani più rappresentativi della tradizione musicale abruzzese e del repertorio di Ivan Graziani, accolti da applausi, sorrisi e momenti di grande partecipazione.
Presente anche il prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo. L’iniziativa, promossa in collaborazione con la Asl di Teramo, si inserisce nel percorso di umanizzazione delle cure portato avanti dall’azienda sanitaria, con l’obiettivo di mettere sempre più al centro la persona e il suo benessere, anche attraverso il linguaggio universale della musica.
«Di solito sono le persone a raggiungere i luoghi della musica. Questa volta è la musica a entrare nei luoghi della cura», ha sottolineato il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, ringraziando Melozzi per aver portato in ospedale lo spirito de “La Notte dei Serpenti”, il progetto che valorizza la tradizione musicale abruzzese in chiave contemporanea.
«Se anche solo per qualche minuto siamo riusciti a regalare un sorriso o un’emozione, allora la musica ha espresso il suo significato più autentico», ha dichiarato Melozzi al termine della mattinata, che ha regalato ai reparti un momento di leggerezza e condivisione, confermando il valore della cultura anche nei luoghi della cura.
