«Non è una decisione presa per stanchezza o per delusione, ma una scelta personale maturata da tempo». Con queste parole Zaira Sottanelli ha annunciato in Consiglio comunale le dimissioni da assessore del Comune di Roseto degli Abruzzi, spiegando le ragioni che l’hanno portata a concludere anzitempo la propria esperienza amministrativa.
Nel lungo intervento con cui ha salutato il Consiglio, Sottanelli ha chiarito che la decisione era stata comunicata già da diversi mesi al sindaco e alla maggioranza, insieme alla volontà di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative. Una scelta che, ha sottolineato, è rimasta immutata nonostante i tentativi del primo cittadino di convincerla a proseguire il percorso politico.
L’ex assessore ha spiegato di aver vissuto i quasi cinque anni di mandato come un’importante occasione di crescita personale e professionale, riconoscendo però di non essersi mai identificata nella dimensione più propriamente politica del ruolo. «Mi sono sempre sentita più vicina al lavoro amministrativo, ai bilanci, ai numeri e all’ascolto che all’esposizione pubblica, ai social e alla ricerca del consenso», ha affermato.
Sottanelli ha anche replicato alle polemiche nate sui social dopo l’annuncio delle dimissioni, smentendo le ricostruzioni che attribuivano la scelta a nuovi incarichi o ad altre motivazioni politiche. «Vado via semplicemente perché avevo deciso di non ricandidarmi», ha ribadito, rivendicando la scelta di lasciare con alcuni mesi di anticipo per consentire alla maggioranza di riorganizzarsi in vista della conclusione del mandato.
Nel suo intervento non sono mancati i ringraziamenti ai dipendenti comunali, ai colleghi di giunta e di maggioranza, al sindaco, con il quale ha detto di aver sempre lavorato in un clima di rispetto e collaborazione, e al cugino, l’onorevole Giulio Cesare Sottanelli, che nel 2021 la convinse ad accettare la candidatura.
«Questa esperienza mi ha fatto conoscere meglio me stessa, i miei punti di forza e i miei limiti. Oggi lascio con serenità e con la consapevolezza di aver preso la decisione più coerente», ha concluso.
