Il mare? Prima bisogna sopravvivere al viaggio: l’appello degli over 70 di Atri

Scendere alle otto del mattino per godersi il mare non è un’impresa semplice se hai più di settant’anni e non disponi di un’auto, specialmente in questi giorni di caldo infernale. Con l’estate 2026 che sta registrando temperature record e tassi di umidità soffocanti, persino l’attesa sotto la pensilina di viale Gran Sasso, ad Atri, diventa una prova di resistenza.

Quando il bus della TUA finalmente arriva, comincia un viaggio tortuoso, reso ancora più pesante dall’afa. Prima tappa: Mutignano. Un brivido di ventuno minuti tra curve e tornanti, per la gioia della cervicale. Qui ci si ferma a meditare sotto il sole battente per qualche minuto, giusto il tempo di far solidificare l’afa all’interno dell’abitacolo, prima di ripartire alla volta della costa. A mitigare il caldo opprimente sono i colori verde e azzurro del paesaggio che si scorgono scendendo verso il mare.

Giunti all’agognata stazione di Pineto, in viale D’Annunzio, la sfida si fa atletica: una bella camminata, una svelta traversata dei binari e via verso la spiaggia, cercando un rifugio sotto l’ombra della celebre pineta per proteggersi dai raggi del sole nelle ore più calde. L’occhio cade subito sull’orologio. L’ansia del ritorno è già lì e finisce per rovinare la bellezza del mare.

Il vero dilemma sorge al momento del rientro ad Atri, quando ci si ritrova a consultare gli orari ufficiali sotto un sole abbagliante.

La scelta è tra la corsa delle 11.40, che passa per Borgo Santa Maria e impiega 39 minuti, riducendo però la permanenza in spiaggia a poco più di tre ore, oppure quella delle 12.50. Quest’ultima transita nuovamente per Mutignano, prolungando il viaggio a 44 minuti. Il rientro a casa sfiora così le 14.00, un orario decisamente critico per un anziano costretto a viaggiare nelle ore più calde della giornata e, magari, a prepararsi anche il pranzo in una cucina già surriscaldata.

L’alternativa? Con questo clima estremo, che trasforma i mezzi pubblici in veri e propri forni a convezione, l’amministrazione comunale di Atri potrebbe fare la differenza istituendo una navetta estiva comunale, rigorosamente climatizzata, dedicata agli over 70. Tempo di percorrenza: 20 minuti!

Un servizio attivo dalle 8.00 alle 12.00, con tanto di ombrellone convenzionato, per alcuni giorni alla settimana e per un periodo definito, dimostrerebbe che unire l’utile al sociale è possibile, persino durante questa estate di fuoco. Il Comune di Atri garantirebbe così alle fasce più vulnerabili il diritto a una giornata di mare serena, ma soprattutto sicura e protetta dal caldo killer.

Un pensiero dedicato a tutti gli over 70, che chiedono soltanto un briciolo di dignità e di rispetto.

NB – Immagine di copertina creata con l’IA