“Alta Via delle Acque” conquista il primo posto: progetto per rilanciare il turismo nella Laga Orientale

Un progetto per rilanciare il turismo nelle aree interne della Laga Orientale conquista il primo posto nella graduatoria della Call for Ideas promossa nell’ambito dell’iniziativa BorghiIn Rete, dedicata alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e alla rinascita dei territori colpiti dal sisma del 2016 e del 2017.

A ottenere il miglior punteggio è stata la proposta “Alta Via delle Acque – Laga Orientale”, presentata dal partenariato composto da Pendeche Srl – Vini d’Altura, in qualità di capofila, dalla Compagnia delle Guide del Gran Sasso e dal tour operator Wolftour Discover Abruzzo.

Il progetto punta alla realizzazione di un vero e proprio distretto dedicato al turismo outdoor nel versante sud-orientale dei Monti della Laga, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

L’intervento prevede il recupero e la riqualificazione dei rifugi del Cegno e della Fiumata, destinati a diventare strutture escursionistiche con servizi di accoglienza, ristoro, pernottamento e informazione lungo un itinerario di circa 24 chilometri che collegherà Il Ceppo a Campotosto.

Secondo i promotori, il progetto potrà contribuire a valorizzare un’area dalle grandi potenzialità naturalistiche, oggi ancora poco inserita nei principali circuiti del turismo lento e internazionale.

Le stime parlano di un possibile afflusso di circa 5 mila visitatori l’anno, con ricadute positive sull’economia locale, sull’occupazione e sul contrasto allo spopolamento dei borghi montani.

Dopo la pubblicazione della graduatoria, il partenariato ha chiesto un incontro con le amministrazioni interessate per avviare un confronto sul futuro dell’iniziativa.

L’obiettivo è trasformare il riconoscimento ottenuto in un percorso condiviso, capace di dare nuova centralità al comprensorio della Laga Orientale e di costruire una strategia di sviluppo turistico sostenibile per l’intero territorio.